THE BREEAM VALUE TO RETAIL SECTOR: THE CASE STUDY OF A HIGH LUXURY BRAND WITHIN A FAMOUS OUTLET

BIM management + simulazione energetica, due strumenti che consentono di simulare i comportamenti energetici e la gestione degli immobili.

 AUTHOR: Davide Frati

TUTORS: Dott.Ing. A. Zichi – Dott. Ing. Ely Mencherini

INTERNSHIP: ESA engineering UK

MASTER: Master in “Gestione energetica di edifici e infrastrutture” a.a 2018/19

Ad oggi, il valore degli edifici green è sempre più spesso considerato in relazione alle famose 3P della triple bottom line, Planet, People, Profit e all’interno di questa cornice gli edifici sostenibili sono divenuti oggetto di business, nonché di certificazione. Ciò vale anche per il settore retail.

In un’epoca in cui è importante tenere sotto controllo i costi, diventa fondamentale individuare sistemi di rating che consentano di avere una immagine immediata dell’impatto ambientale dell’edificio e della attività commerciale. Nel caso specifico, è stato impiegato il sistema di rating BREEAM utilizzato come strumento per definire uno standard per il retail sostenibile. In particolare, sono due gli schemi che danno valore al settore: BREEAM UK NC 2018 e BREEAM ND RFO 2014.

Il caso studio è inerente al punto vendita di un famoso Brand del settore lusso in un villaggio Outlet nell’Oxfordshire certificato secondo lo schema BREEAM Non-Domestic Refurbishment and Fit Out 2014.

Come per tutti i sistemi di rating, esiste una figura di riferimento, il BREEAM assessor, figura fondamentale per far incontrare le esigenze delineate dal sistema di rating e quanto debba essere dimostrato al fine di essere in linea con lo standard.

Queste ultime sono state coerenti con i contributi degli standard di prestazione BREEAM alle attività commerciali, secondi uno dei Briefing Paper della BRE, in relazione a clientela e comunità, operazioni, costi e ricavi. Le categorie di credito mirate sono state infatti Management, Health&Wellbeing, Energy, Transport, Water, Materials, Waste.

I risultati emersi dalla analisi del primo anno dall’avvio della attività, hanno subito evidenziato che, a fronte di un investimento di circa 346,500£ di cui 14,000£ di extra costi, pari al 4.05%, si è verificato un risparmio annuale di consumi energetici di circa 23 MWh/anno, che corrispondono a una riduzione in bolletta di 3,265£/anno. Con queste premesse, il tempo di ritorno dell’investimento si è attestato a 5 anni, dimostrando che esso è in linea con le statistiche della BRE sui costi e il tempo di ritorno sugli edifici certificati secondo gli standard BREEAM.

È stato dimostrato, infatti, che il valore aggiunto nel mercato degli immobili commerciali, risiede nella asseverazione degli edifici certificati BREEAM in quanto i requisiti minimi richiesti dal sistema di rating e il processo di verifica, si ripercuote nella qualità del progetto stesso.

In questo modo, il brand ha potuto definire degli standard di progettazione di successo, con spazi la cui qualità certificata shell&core ha consentito di ridurre i costi dati dagli imprevisti e di gestione riducendo inoltre l’emissione di CO2 legata ai consumi energetici.

Le ricerche future in tema di sostenibilità per i punti vendita, prevedono un ripensamento degli spazi e della loro qualità nello scenario post Covid19. La sperimentazione di nuovi standard sulla ventilazione e sul controllo della qualità dell’aria, consentono di garantire la salubrità degli ambienti così come la manutenzione e pulizia che diventeranno sempre più presenti tra gli indicatori per la sostenibilità.

In questo ambito, si ritrova collocata la sperimentazione e la commercializzazione di lampade a raggi UV-C che potrebbe rappresentare un notevole passo avanti del settore retail che vede nell’illuminamento uno degli aspetti più importanti per la qualità estetica ma anche una delle voci di costo più alte, data l’alta domanda energetica.

Partendo dai casi studio già realizzati, la normativa e l’opinione pubblica in UK stanno focalizzando l’attenzione sugli obiettivi di Zero Net Carbon, al fine di raggiungere gli obiettivi previsti per il 2030 (RIBA Climate Change). Con quanto premesso, un importante apporto, potrà essere dato dal maggior coinvolgimento dell’intero settore retail a partecipare a questo obiettivo comune.

Modelli di Progetto e Simulazione e BREEAM TM logo

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