Organizzazione di un processo BIM e implicazioni nella fase di validazione e controllo progetti e gestione del costruito

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Autore: Luigi Iacutone

Relatori: prof.ssa Paola Ronca, ing. Alessandro Zichi, ing. Daniele Baldi

Azienda: Conteco spa

Master: BIM Manager a.a. 2015-2016

 

La produzione di elaborati informativi quali tavole progettuali, relazioni tecniche e documenti è l’obiettivo di ogni processo progettuale. L’ottenimento di tali dati è dipendente dal processo seguito; nell’ottica di un risparmio di tempi e costi oggi lo strumento è offerto dalle applicazioni BIM: il punto di forza di queste applicazioni è la quantità di dati che possono essere trasferiti da un utente all’altro, la velocità di modellazione e la verifica delle interferenze.

Gli utenti delle applicazioni BIM non sono più solo i progettisti, ma bensì a tutti gli stakeholder della filiera che vanno dalla Committenza al costruttore, a chi dovrà gestire gli immobili o le infrastrutture.

Affinché si possa lavorare in ambienti collaborativi è richiesto di produrre informazioni secondo processi standardizzati e condivisi delineati nel BEP BIM Execution Plan, al fine di garantire l’indipendenza dell’informazione da chi l’ha prodotta e renderla così universalmente interpretabile ed utilizzabile da chi ne ha bisogno senza che si verifichino conflitti tra i vari attori del processo.

Al fine di standardizzare gli obiettivi e i processi, è in corso lo sviluppo della norma UNI 11337 che dovrebbe essere pubblicata entro il 2016. La norma ha il fine di favorire lo sviluppo di un processo di digitalizzazione nel settore delle costruzioni e dovrebbe costituire quel linguaggio comune necessario agli attori del settore che consentirà univocità e interpretabilità delle informazioni, nonché il livello di sviluppo della modellazione e i LOD.

Nel lavoro di tesi, si illustrano alcuni concetti e schemi di sviluppo della norma UNI 11337, applicata al caso della Validazione dei progetti e al focus sui lavori di progettazione di una Stazione Metropolitana con le modellazioni eseguite e i report delle clash detection.

 

Rendering della stazione.

Figura 1: Rendering della stazione

Figura 3: Nuvola di punti su modello topografico.

Figura 2: Nuvola di punti su modello topografico.

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Figura 3: Clash 1 (3D model) - Perspective View 1 e report.

Figura 3: Clash 1 (3D model) – Perspective View 1 e report.

 

 

 

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