Monitoraggio delle strutture dell’aeroporto di Malpensa (MXP)

blog 26.01.2018

Autore: Antonio Antenucci

Relatore: Pietro Crespi, Devis Sonda

Azienda: Miyamoto Italia s.r.l.

Master: Progettazione sismica delle strutture per costruzioni sostenibili a.a. 2016-2017

Nella gestione di costruzioni strategiche (quali caserme, stazioni ferroviarie o aeroporti) è fondamentale la redazione di un dettagliato “Piano di Manutenzione” al fine di monitorare lo stato di conservazione degli elementi strutturali e, se necessario, intervenire tempestivamente prima di un potenziale aggravio. E’ il caso delle strutture dei Terminal Passeggeri T1 e T2 dell’aeroporto di Malpensa (MXP) e del Terminal Cargo, denominato “Cargo City”. Al fine di redigere il Piano di Manutenzione, nel caso specifico, sono state svolte le seguenti tre “macro-attività”: acquisizione della documentazione riguardante le varie strutture oggetto di studio, sopralluoghi conoscitivi, produzione di elaborati tecnici.

Pertanto, una volta definita la documentazione disponibile ed aver eseguito i sopralluoghi (durante i quali si è preso nota delle geometrie degli elementi e del loro stato di conservazione) è possibile redigere una “Relazione di Ispezione” dove sono indicate tutte le attività svolte durante i sopralluoghi, evidenziando eventuali problemi e criticità delle strutture. A tale Relazione segue la stesura del Piano di Manutenzione per ogni elemento oggetto di studio. In tale Piano è contenuta la pianificazione e la programmazione delle attività di manutenzione delle strutture in modo che quest’ultime mantengano, nel tempo, la loro funzionalità, le caratteristiche di qualità, l’efficienza ed il valore economico.

Il Piano di Manutenzione è suddiviso in tre parti: Manuale d’uso, Manuale di Manutenzione e Programma di Manutenzione.

Il Manuale d’Uso mette a punto una metodica di ispezione dei manufatti che individua, sulla base dei requisiti fissati dal progettista, la serie di guasti che possono influenzare la durabilità dell’oggetto. Nel Manuale d’Uso si indicano anche gli interventi attraverso cui l’oggetto potrebbe avere una estensione della sua “vita utile”, mantenendo così il relativo valore patrimoniale.

Il Manuale di Manutenzione si riferisce, invece, alla manutenzione delle parti più importanti della struttura. Esso fornisce, in relazione alle diverse unità tecnologiche, alle caratteristiche dei materiali e dei componenti interessati, le indicazioni necessarie per la corretta manutenzione. Il Programma di Manutenzione, infine, è lo strumento con cui il soggetto preposto alla gestione del bene riesce a programmare le attività, in riferimento alla previsione del complesso di interventi di manutenzione di cui tale soggetto ne fissa – sulla base anche della sua esperienza – la frequenza, gli indici di costo (orientativi) e le strategie di attuazione nel medio e nel lungo periodo. Le attività sopra elencate sono fondamentali anche per le analisi numeriche che possono essere condotte dal Gestore in quanto è possibile inserire, in tali analisi, l’eventuale stato di degrado e valutare, quanto più verosimilmente, la risposta sismica della costruzione.

 

 

In figura: vista del Terminal 1 di Malpensa (MXP)

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