L’acustica del Teatro Petrarca di Arezzo

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Autore: Ing. Andreea Mihaela Maraniello

Relatori: Dott. Ing. Alessandro Zichi; Prof.ssa Paola Ronca; Ing. Maria Cairoli

Azienda: Biobyte s.r.l

Master: “Edifici e infrastrutture sostenibili” a.a 2015/2016

 

Il tema della progettazione acustica è oggi uno degli ambiti più discussi sia a seguito delle recenti evoluzioni normative, sia per la estrema complessità della materia, che necessita professionisti estremamente specializzati e aggiornati al passo con i tempi.

Nell’ambito della progettazione del recupero del patrimonio dei teatri italiani un aspetto fondamentale è legato alla performance acustica degli spazi in edifici caratterizzati da forme complesse e dettagli costruttivi e materiali estremamente difficoltosi nella riproduzione soprattutto nell’ambito della simulazione.

Importante è la taratura dei modelli acustici che consentono di prevedere, alle varie frequenze, le risposte dell’edificio e la percezione da parte del pubblico. Fondamentale a tal punto sviluppare le competenze e i casi studio che consentano di interpretare i dati di output dei modelli e settare le modellazioni.

Il caso studio del Teatro Petrarca di Arezzo, fa parte dei teatri cosiddetti all’italiana, cioè caratterizzati da una forma a ferro di cavallo e dalla disposizione del pubblico su più ordini di palchetti.

Il Teatro Petrarca, e le analisi svolte, hanno costituito l’occasione per settare il modello nei confronti dei valori rilevati dalla strumentazione.

Nello specifico, i dati ricavati dalle campagne di misura, sono stati confrontati con i valori  ottenuti dal modello di simulazione realizzato con il software Catt-Acoustic. L’obiettivo è evidenziare la variazione dei valori puntuali dei parametri descrittori dell’acustica rispetto ai valori medi di sala, individuando le possibili uniformità ovvero le differenze sia per ordine di palchi, sia per posizione all’interno del singolo palchetto, sia per lontananza dalla sorgente. Con la taratura del modello, si valuta lo scostamento dei parametri tra i valori simulati e quelli misurati. Per fare ciò, si considerano le JND ovvero le Just Noticeable Differences, che rappresentano la minima differenza percepibile all’orecchio umano, alle frequenze centrali 500-1000 Hz, per ciascun descrittore acustico. Nella fase di taratura risultano importanti la definizione della geometria, dei materiali in termini di coefficienti di fonoassorbimento e diffusività, e di tutti gli input di calcolo da assegnare al software di simulazione. Nel caso specifico, la strumentazione è stata posizionata sia nella platea che nelle logge in corrispondenza della posizione prevista per gli spettatori (vedasi fig.3). I valori rilevati dalla strumentazione, come riportato in figura 4,  sono stati confrontati con i dati di output del software. Come si nota nel grafico, il tempo di riverbero T30 (s) rilevato seppur con ordini di grandezza coerenti, tende a discostarsi in modo non sempre costante dal valore ottenuto dal modello: a titolo d’esempio, il T30 (s), si discosta di 10 s a 125KHz, 2KHz coincide a 500KHz 1 KHz e 4 KHz.

 

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Figura 1: Modello di simulazione del Teatro Petrarca di Arezzo.

 

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Figura 2: Posizione della strumentazione e valori rilevati nelle logge.

 

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Figura 3: Valori rilevati e dati di output della risonanza messi a confronto.

 

 

 

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