Il Product BIM per Architettura e Interior Design

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Autore: Dott. Arch. Zeno Martina

Relatori: Dott. Arch. Vittori Antisari Claudio, prof.ssa P.Ronca, Ing. Alessandro Zichi

Azienda: Citterio Viel & Partners

Master: Master in “Bim Manager”  a.a. 2015-2016

 

Con l’avvento del BIM Movement (Rose E. “Ecoprod Technique”, National BIM Report 2016), attraverso lo sviluppo di tecnologie e processi basati su archivi di progetto integrati, l’industria AEC sta progressivamente attuando la propria rivoluzione digitale. Se molteplici ricerche accademiche sono state condotte sui benefici derivanti dall’adozione del BIM, risultano ancora isolati i tentativi di analizzare e codificare le fasi intraprese dalle aziende per implementare l’emergente metodologia nel proprio Business Model (Cfr. Succar, B. and Kassem M., Building Information Modelling: Point of Adoption, CIB World Congress, Tampere Finland, 2016).

Trattasi di un processo graduale e non privo di ostacoli, non lineare, ma reiterativo, che apre alla necessità di introdurre software complementari, nuovi flussi di lavoro e figure professionali. Punto cruciale è lo sviluppo, introduzione e adozione di librerie di BIM Products.

Poter contare su una Libreria condivisa di oggetti intelligenti è un Game Changer decisivo in un processo che punta a ridurre al minimo le operazioni di input ripetitive. Benché, nel mondo, le aziende operanti nel campo della produzione si stiano attivando per rendere disponibili BIM Products sul proprio sito web, tale sviluppo non sta avvenendo in modo sufficientemente rapido e diffuso per poter rispondere alla domanda degli utenti. La mancanza da un lato di un’organica libreria condivisa di oggetti BIM, dall’altro di formazione e standard, costituiscono la forbice che rischia di intrappolare le aziende nella ragnatela del processo di implementazione e maturità del BIM.

In questo periodo di passaggio, diventa quindi importante all’interno delle aziende, creare delle procedure interne, e BIM Library Manager e BIM Content Developer.

Si propone quindi di partire da quanto definiscono le normative, i BIM Goals e BIM Uses per poi creare un “Data Classification” e una di Library Assessment aziendale.

Le linee guida, dovranno oltresì affrontare il tema delle  fasi di sviluppo, del livello di dettaglio della modellazione e dei requisiti minimi di informazioni contenute. Riconoscere la natura evolutiva della Libreria offrirà l’occasione di approfondire requisiti e responsabilità di figure quali il BIM Manager e il Content Developer, perché siano sensibilizzati su procedure di modellazione preferibili, gestione del peso dei file e rispetto di convenzioni e standard condivisi.

La Libreria messa a punto per lo Studio Citterio – Viel & Partners, pur costituendo un esempio eccezionale per la forte interazione tra le scale di progettazione e per il grado di sperimentazione raggiunto in fatto di BIM, rappresenta un possibile modello da seguire come storia di implementazione di successo.

Infine, le linee guida si pongono l’ulteriore obiettivo di proporsi come benchmark dei BIM Products, al fine di valutarne la qualità. Nella ferma convinzione che, se si può parlare di BIM solo in ottica collaborativa, è altrettanto asseribile che attraverso il costante perseguimento di linee guida comuni e condivise, l’ostica adozione del Building Information Modeling appaia non solo l’unica strada possibile, ma anche una strategia realmente attuabile.

Il modello bim per la modellazione delle famiglie - Courtesy of ACPV & Partners

Il modello bim per la modellazione delle famiglie – Courtesy of ACPV & Partners

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