IL BIM EXECUTION PLAN per il Progetto della Stazione dell’Alta Velocità Napoli, Afragola

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Autore: ing. Elena Bianconi
Relatori: Alfred De Pascali, Prof. Paola Ronca Ing. Alessandro Zichi,
Azienda: ASTALDI SPA
Master: Master in “BIM MANAGER” a.a. 2016/17

 

La complessità architettonica unita alla necessità di sperimentare sul campo la metodologia BIM ha spinto la società Astaldi a selezionare come progetto pilota la Stazione dell’Alta Velocità di Afragola, progetto complesso quanto di grande rilievo e importanza mediatica internazionale. Astaldi ha ritenuto l’utilizzo della metodologia BIM un valido supporto, anche se non espressamente richiesto dalla committenza Italfer. Infatti, la realizzazione di un modello 3D di forme complesse ha identificato diverse criticità con un buon grado di anticipo rispetto all’imminente fase realizzativa. Questo lavoro di tesi definisce gli usi ed i valori strategici del BIM nel progetto della Stazione Afragola.

Per integrare con efficacia il BIM, è necessario introdurre un documento che guidi l’implementazione del processo fin dalle prime fasi. Questo documento è il BEP, o Building Execution Plan, da monitorare, aggiornare e revisionare continuamente fino al completamento dell’opera. Il documento è diviso in 4 fascicoli, ognuno dei quali è indirizzato alle figure chiave di commessa per la consultazione a seconda del proprio campo di interesse. Questi capitoli sono concepiti per essere letti anche separatamente dando ugualmente un’idea complessiva del processo. Essi contengono una prefazione di interesse generale, i requisiti per la modellazione 3D, i processi di implementazione del modello alla quarta e alla quinta dimensione.

Ogni opera è il risultato di una complessa interazione tra contenuti diversi (architettonici, strutturali ed impiantistici). Questi contenuti vengono tradizionalmente affrontati separatamente gli uni dagli altri, attraverso documenti progettuali non coordinati. A tale riguardo il BIM ha offerto potenzialità inedite per il coordinamento e per l’interpretazione dei diversi contenuti progettuali. Grazie al modello 3D, infatti, i diversi contenuti possono essere visualizzati nei loro ingombri spaziali, in tutte le loro complesse interazioni.

La Clash Detection è uno dei maggiori usi del BIM e, nel caso del progetto della stazione di Afragola, essendo in fase di cantierizzazione, ha lo scopo di eliminare i conflitti ottenendo un modello “Clash Free” sulla base del quale produrre gli elaborati 2D costruttivi privi di errori e che non richiederanno interruzioni di cantiere.

L’estrazione di quantità dal modello BIM è senz’altro uno degli aspetti più interessanti per un General Contractor. In ambiente BIM infatti si riscontrano diversi benefici quali l’estrazione accurata delle quantità, l’utilizzo del modello informatizzato per il conteggio immediato degli elementi e un aggiornamento continuo del computo legato all’architettura del modello. Nel particolare, l’Ufficio Tecnico ha utilizzato tale strumento di verifica per redigere contratti più stringenti con i sub-contractors e acquistare materiali con maggiore realisticità e consapevolezza, ad evidente guadagno della società.

Nella commessa Afragola sono iniziate le predisposizioni del modello alla quarta dimensione. Ciò permetterà di simulare nel tempo le sequenze costruttive con il fine principale di ottimizzare le attività di pianificazione e quindi il cronoprogramma. Inoltre sarà possibile incorporare nel modello informazioni relative alla pianificazione degli affidamenti e allo stato di avanzamento dei lavori.

Ad oggi, la maggior parte dei progetti è resa disponibile solo in formati 2D e 3D CAD.  Il BIM, che rappresenta un’evoluzione di tali metodologie, riproducendo non solo geometrie ma oggetti che appartengono ad un database flessibile ed informatizzato ed   associato alle informazioni tipiche dei processi industriali. Da questo si può confermare che il BIM non è un software ma un metodo per la gestione, che utilizza un metodo informatizzato e che cambierà il modo di lavorare tradizionale e i processi di ingegnerizzazione nel campo dell’Edilizia.

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Figure 2:Le pareti complesse in calcestruzzo armato a vista che genereranno la scocca della Stazione dell’ AV di Zaha Hadid e il modello che consente di avere il controllo delle casseforme da utilizzare.

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