Building 102 Un esempio di certificazione BREEAM

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Autore: ing. Federica Rubattu
Relatori: arch. Laura Rusconi Clerici, prof.ssa Paola Ronca, ing. Alessandro Zichi
Azienda: TEKNE S.p.A.
Master: Edifici e infrastrutture sostenibili a.a. 2013-2014

Oggi costruire è facile, ma stabilire la reale qualità degli edifici è difficile.
La certificazione emessa da un ente terzo, è un modo per avere sotto controllo la qualità degli edifici.
Le certificazioni sugli edifici più diffuse In Italia sono energetiche e sono legate alla normativa cogente italiana, ma stanno sempre più prendendo piede le certificazioni energetiche ambientali.
Alcune certificazioni, hanno un carattere nazionale, come ITACA o Casaclima, altre, hanno una valenza internazionale come LEED e BREEAM.
Le grandi istituzioni, oggi prediligono la strategia della Certificazioni energetiche e ambientali, più adatte al loro core business che ha una utenza internazionale, e più adatte ad essere utilizzate come strumento in grado di valutare con metodi standardizzati la qualità della proprietà nonché facilitare il Facility Management.
Noti, ormai, gli aspetti positivi del costruire Green e con una qualità controllata, a questo punto il quesito che i Committenti pongono è: Ma quanto costa?
La Tesi illustra sia un quadro sulla diffusione dei sistemi di certificazione che l’applicazione pratica con l’ausilio del sistema proposto dal BRE – BREEAM proveniente dal UK.
Le conclusioni fanno un confronto tra il payback e il costo professionale per la progettazione dell’intervento edificatorio, gli elaborati e le valutazioni specifiche richieste.
Nel lavoro illustrato nella tesi, per la progettazione dell’edificio 102 , si illustrano le peculiarità del sistema di certificazione BREEAM e l’influenza dei costi.
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Il punteggio raggiunto dalla valutazione preliminare consente di ottenere una certificazione “Excellent” nella scala Outstanding, Ecxellent, Very Good, Good, Pass.
La posizione scelta per il nuovo edificato è influente sul livello di certificazione per gli aspetti legati al trasporto pubblico (Transport) e utilizzo del suolo ed ecologia (Land Use and Ecology).
L’edificio concepito come un sistema edificio-impianto,è caratterizzato da elementi di Bioclimatica al controllo solare alla ventilazione naturale, nonchè
controllare il consumo energetico con l’ausilio della domotica, e la riduzione del consumo delle risorse idriche.
Dalle analisi economiche e tecniche, si dimostra che i costi del Breeam in fase di progettazione verranno ammortizzati durante la vita e le gestione dell’edificio: peculiari sono, il risparmio energetico del 19% rispetto all’edificio base line e una conseguente riduzione delle emissioni di C02. I sanitari utilizzati, scelti in funzione del risparmio idrico, e la vasca di raccolta dell’acqua piovana, permetteranno di ridurre del 50% l’approvvigionamento idrico. La cura per il daylight, richiesta dal credito HEA 01, i sensori di daylight e la luce artificiale ad alta efficienza, porteranno a un risparmio del 10. Inoltre le statistiche dichiarano che la produttività degli user di edifici accoglienti e salubri, migliora del 14%, con un conseguente benefit per l’impresa che ha commissionato il Breeam. Sulla base del valore totale di investimento, il costo della consulenza è pari al 3% e il costo di certificazione l’1.5% .

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