BIM AND WORKFLOWS: BIM IMPLEMENTATION AND AUTOMATION OF PROCESSES

blog 23.11.2018

AUTORE: Lorenzo Penna

TUTORS: Ing. Alessandro Zichi, Prof.ssa Paola Ronca, Arch. Domenico Santini

TIROCINIO: One Works s.p.a.

MASTER in “BIM Manager” a.a 2017/18

 

Le tradizionali modalità del progettare si stanno rapidamente trasformando, grazie al cambiamento degli scenari socio-culturali, ad una committenza sempre più esigente e consapevole e alle nuove frontiere tecnologiche che si diffondono sempre più velocemente in quest’era digitale.

La rivoluzione nel mondo dell’edilizia che il BIM promette di portare non può essere, però, facilmente raggiunta solo con l’adozione delle nuove tecnologie.

La complessità della sua implementazione sta nell’adattare i processi esistenti delle aziende ai nuovi approcci interdisciplinari e collaborativi, incentrati sui modelli. Solamente con la giusta definizione di workflows adatti, si possono sfruttare al meglio gli strumenti che il mercato offre.

Durante l’esperienza presso One Works s.p.a. si ha avuto modo di appurare l’importanza dei processi in questo scenario. Il progetto KAAR, è un progetto complesso e di grandi dimensioni che può avvenire solo con un team dedicato alla gestione BIM e alla definizione di linee guida e standard per i consulenti. Con l’inserimento dei workflow e le procedure, si è cercato di rendere più fluidi i processi. In altro modo, sarebbe stato complicato comprendere il progetto, in quanto non vi era una documentazione adeguata per la spiegazione delle strategie e dei metodi di lavoro.

Durante la collaborazione si ha avuto modo di creare le BIM Guide e le Modeling Guidelines per il progetto KAAR, partendo dalle indicazioni generali del contractor, dal BEP, dagli standard di progetto, dallo stato dell’arte dei modelli esistenti e da un’analisi approfondita di come sviluppare un BIM Guide basata su quelle esistenti. La metodologia utilizzata per la loro stesura può essere riassunta con un processo iterativo di ANALISI > PROBLEMA > SOLUZIONE > TEST > DEFINIZIONE. Essendo il progetto composto da 4 lotti differenti (4 parcheggi interrati) ho potuto seguire questo processo più volte, perfezionando sempre di più la definizione finale dei processi: analizzato il primo modello e il contesto degli standard, ho individuato i problemi, proposto e sviluppato delle soluzioni che ho poi testato nel modello successivo, per poi definirne gli aspetti in dettaglio nelle linee guida.

Dopo un anno di lavoro al perfezionamento di questi processi e alla definizione di un linguaggio comune, il progetto sono stati riscontrati evidenti benefici. A livello di efficienza e tempistiche, ora si riesce a lavorare contemporaneamente su 2 o 3 lotti con lo stesso numero di risorse, cosa che prima non si riusciva a fare. A livello di qualità del design, si possono spendere più ore ed energie per la progettazione grazie alla maggiore facilità nella comprensione dei modelli. A livello collaborativo, se entrano nuove risorse è sufficiente dare loro le guide per farle integrare rapidamente sul progetto, non spendendo settimane solo per capire come  è strutturato il tutto. A livello aziendale, lo studio può utilizzare questo lavoro per estendere metodologie testate ad altre commesse, così come gli script in Dynamo possono essere riutilizzati e adattati.

Questo lavoro di ricerca e approfondimento è sorto in contemporanea al desiderio dell’azienda di implementare in maniera metodica e standardizzata il BIM al suo interno. Per questo motivo questa documentazione sta servendo come spunto per la creazione di standard e BIM Guide aziendali.

 

In fig.

Vista prospettica del nuovo boulevard del progetto KAAR

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