Grand Théatre de Rabat – BIM Workflow nella progettazione del Teatro

blog 22.01.2018_1

Autore: Salvatore Campanaro

Relatori: Ing. Alessandro Zichi, Prof.ssa Paola Ronca

Tutor aziendale: Arch. Marco Neri

Azienda: Rimond S.r.l.

Master: “BIM Manager” a.a 2016/17

Fig. 1, 2 3, 4: Sono illustrati il modello geometrico, il Modello BIM, lo script che consente di collegare più modelli e aggiornare i contenuti e la tavola illustrante alcune sezioni. Tutto si aggiorna in modalità automatica.

Fig. 1, 2 3, 4: Sono illustrati il modello geometrico, il Modello BIM, lo script che consente di collegare più modelli e aggiornare i contenuti e la tavola illustrante alcune sezioni. Tutto si aggiorna in modalità automatica.

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La progettazione di un teatro sin dalle fasi concettuali alla realizzazione del manufatto e alla sua gestione è una delle opere più complesse che si possano realizzare. Immaginiamoci le peculiarità di questa tipologia di edificio, che va dagli elementi architettonici, alla conformazione degli spazi interni utili ad una corretta risposta acustica, alla distribuzione dei flussi delle utenze nonché la diversità delle performance dei materiali installati che influiscono sulla reale qualità del suono e la percezione dello stesso da parte dell’utente.

Durante il ciclo di vita di un teatro si ha altresì un cantiere perennemente aperto, che porta ad assumere differenti configurazioni degli spazi del palco e alla sua conseguente riconfigurazione della risposta acustica.

Un altro aspetto in breve illustrato nelle figure è la continua iterazione necessaria per adattare le forme architettoniche a quello che necessita per la performance acustica ma che poi, nella maggior parte dei casi deve portare ad una elaborazione in ambito CAD-CAM per poter essere realizzato.

Importante è quindi la progettazione di tutta la procedura dei processi per avere un BIM completo, il workflow il flusso di lavoro che consente non solo risparmiare tempo ma anche ridurre i problemi inerenti alle incongruenze tra ambiti progettuali specifiche dalla progettazione degli impianti, alle strutture, agli architettonici.

Nel caso del Grand Théâtre de Rabat progettato dallo studio Rimond S.r.l. le forme complesse sviluppate con Rhinoceros diventano, importate in Revit, Walls su cui si ricostruiscono poi gli elementi strutturali e su files collegati gli impianti. Operazione chiave anche in questo caso, è la clash detection che consente di verificare le coerenze e conformità.

Attraverso il modello architettonico completo di tutte le informazioni contenute nel tender di gara (materiali, stratigrafie, codici di prezzo, ecc…) sono state elaborate le tavole dei “Reperage”. In queste tavole, per mezzo dei filtri di visualizzazione e di schedule, sono indicati i materiali (finiture, isolanti, massetti, cartongessi, ecc…) e le relative quantità presenti nei singoli locali. Tutto ciò ha facilitato e velocizzato le operazioni di computo delle quantità e dei costi dei materiali nonché le tavole esecutive e costruttive.

Tutto ciò diventa difficoltoso se si interviene con il BIM in un secondo tempo; Molte sono le difficoltà causate dall’incoerenza degli elaborati 2D e dalla scarsa utilizzabilità dei modelli 3D per la creazione del modello BIM finalizzato all’elaborazione dei computi e dei disegni costruttivi ed esecutivi, per cui importante è creare delle linee guida avvallate dalla Committenza e condivise addirittura prima di iniziare ad immaginare il manufatto.

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